Temperamenti

Temperamenti e piante

In relazione alla natura umana si possono distinguere quattro temperamenti principali: SANGUINICO, COLLERICO, MALINCONICO, FLEMMATICO.
Essi rappresentano il carattere reale dell’uomo e si esprimono nel portamento e nell’azione.
La teoria dei temperamenti, studiata nel Medioevo, è già conosciuta nell’antica medicina greca, in particolare nella scuola di Ippocrate di Cos. Ai temperamenti sono collegati i quattro elementi (aria, fuoco, terra, acqua) e i quattro “umori” (sangue, bile gialla, bile nera, flegma).

Nel 1909 in tre conferenze Rudolf Steiner riprende e approfondisce l’argomento:

La parola temperamento ci mostra subito che gli enigmi sono tanti quanti gli uomini. La molteplicità e diversità degli uomini nell’ambito stesso dei tipi fondamentali, dei toni fondamentali, è tale da giustificare l’opinione che il vero e proprio enigma dell’esistenza si esprima nella peculiare disposizione di base dell’essere umano, detta temperamento. Dove poi l’enigma opera nella pratica diretta della vita, ha una sua importanza la colorazione di base dell’essere umano. (…)In sostanza è vero che ognuno ci si presenta con un temperamento suo speciale; tuttavia possiamo distinguere diversi gruppi di temperamenti. Parliamo principalmente di quattro temperamenti: il sanguinico, il collerico, il flemmatico e il malinconico. Sebbene nella sua applicazione al singolo individuo questa divisione non sia del tutto giusta, possiamo in generale distinguere gli uomini in quattro gruppi secondo il loro temperamento; anche se nel singolo i temperamenti sono mischiati nel modo più vario, si può solo parlare di una prevalenza di questo o quel temperamento in questo o quel tratto caratteristico di un uomo. Già dal fatto che il temperamento da un lato individualizzi gli uomini e li renda diversi, e dall’altro li riunisca in gruppi, ci dimostra che il temperamento deve avere a che fare da un lato con l’intimo nucleo essenziale umano, e dall’altro con la natura umana in genere.

Il temperamento collerico e quello sanguinico rappresentano forze di espansione.
Il primo è determinato da un forte Io, vuole far emergere la propria individualità. Vive nell’azione, è dominato da forze di volontà, da energia e calore fuoco. Si manifesta spesso in un fisico compatto anche tarchiato (è il condottiero che prende decisioni rapidissime). Il suo colore dominante è il rosso.
Il sanguinico è collegato alla sfera del sentimento (evidente soprattutto nel bambino). E’ dinamico, poetico e leggero, vicino alla luce e all’aria. Suo colore caratteristico è il giallo.

Il temperamento malinconico e quello flemmatico sono forze di concentrazione.
Uno è forte nel pensare, vive nell’interiorità ed è affine all’oscurità (evidente nell’anziano). E’ molto legato al fisico, di cui sente il peso, e il suo elemento caratterizzante è la terra. Esso è vicino alle qualità del blu.
L’altro, il flemmatico, è collegato al sistema ghiandolare e linfatico. E’ espressione del vitale, del fluido, è affine all’acqua. Si manifesta spesso in un fisico flaccido che vive nella digestione e nella lentezza estrema. Il suo colore è il verde.

In quattro incontri con gli anziani della casa di riposo di Casalbuttano (Cr) ho preso in considerazione ogni temperamento, conducendo gli ospiti a scoprire un diverso carattere nella conformazione di alcuni tipi di alberi associandolo ad un determinato tono di colore. Ho mostrato, ad esempio, che la quercia è poderosa, dalle forme drammatiche, che esprime forza e calore come il rosso (collerico). La betulla, invece, appare leggera e luminosa ed è associabile a colori chiari come il giallo (sanguinico). L’abete è malinconico e solitario, ha le foglie dalle forme schematiche e i rami rivolti verso la terra ed è un po’ freddo come certe gradazioni di blu (malinconico). Il tiglio possiede una larga chioma voluminosa la cui forma richiama quella delle sue foglie (flemmatico).

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5 Responses to “Temperamenti”

  1. spiumato ha detto:

    gli alberi-lische del malinconico mi fanno pensare a certi lavori di max ernst! del flemmatico è bellissimo l’albero che al contempo è nel vaso. nel collerico, sembra quasi ci sia un’eruzione vulcanica dal tronco. il sanguigno ha un tono di malinconia e dolcezza primaverili umide…

  2. Liliana ha detto:

    Buona sera
    Ti scrivo per dirti che ho trovato interessante questo articolo.
    Sono appassionata di antroposofia e di psicologia infantile.
    Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza con i bambini in relazione alla teoria dei temperamenti.
    Io trovo che sia un aspetto fondamentale nell’educazione poiche’ tenere conto delle caratteristische del temperamento e della personalita è fondamentale per seguire i bambini nel loro percorso.
    Grazie

  3. Silvia Ballarin ha detto:

    Ciao Liliana,
    ti ringrazio.

    In realtà l’articolo si riferisce a laboratori che ho tenuto con gli anziani in casa di riposo.

    Ho lavorato, però, anche con i bambini.
    In particolare, ho proposto un laboratorio collegato alla fiaba dei musicanti di Brema. I quattro animali protagonisti rappresentano proprio i quattro temperamenti (asino-malinconico, cane-flemmatico, gatto-sanguinico, gallo-collerico).

  4. Silvia ha detto:

    Ciao sono Silvia, mamma di due piccolini che frequentano un’asilo ad impronta steineriana di Pavia. Mi sto appassionando agli argomenti di antroposofia e, in merito a quest’articolo, volevo chiedere se sai come equilibrare i temperamenti per mezzo dei colori degli abiti che si indossano, se possibile.

  5. Silvia Ballarin ha detto:

    Ciao, per quanto riguarda gli abiti e gli indumenti intimi, in primo luogo, cercherei di considerare la qualità delle fibre e l’utilizzo di colori vegetali per la loro tintura.
    Sull’argomento ti consiglio questo libro:
    Gunter Meier, “Colori vegetali. Ricerca, produzione, utilizzo”, Associazione Casasana, 1996

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