Diari di colori, immagini e parole in mostra

Locandina

A Vescovato (Cr), in occasione della festa dei Santi patroni, le associazioni locali organizzano una serie di iniziative sotto il titolo “Vescovato… si mostra!”, dislocate in tutto il paese.

All’interno di questo evento, domenica 9 novembre dalle ore 16.00, si terrà l’esposizione dei lavori realizzati nell’ambito del progetto di arte-terapia a cura di Silvia Ballarin presso la Fondazione E. e F. Soldi Onlus di Vescovato in via Garibaldi, 93.

Gli ospiti della casa di riposo, che partecipano al laboratorio di arte-terapia, presentano i propri lavori autobiografici, pagine di diario, in cui parlano di sé attraverso diverse modalità di espressione: la narrazione e la scrittura, i disegni, la pittura ad acquarello, l’applicazione di immagini stampate e il ricalco di proprie fotografie.
La messa in mostra di questi diari crea l’occasione per condividere e mettere a disposizione alcune preziose testimonianze ed esperienze di vita, che chiedono di essere riconosciute e valorizzate.

Gli ospiti partecipanti al laboratorio di musico-terapia condotto da Mirta Salvoldi intratterranno i presenti con brani del loro vissuto sonoro/musicale sempre vivo nella propria memoria.

La mia esperienza su Vivere Light n. 78

Vivere Light 78
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Diari di colori, immagini e parole (2)

Diario di R. T.

Ai laboratori di Arte-terapia che tengo presso alcune case di riposo in provincia di Cremona e di Brescia partecipano gruppi costituiti soprattutto da donne anziane, per lo più vedove. Negli ultimi mesi ho deciso di lavorare con ciascuna di loro alla realizzazione di un diario personale.

Volevo dare voce alle loro esperienze di donne e di madri poiché spesso simili preziose testimonianze rimangono inascoltate

A tale scopo ho proposto loro l’utilizzo di diversi media: la pittura, il disegno, le immagini di giornale, le fotografie e il racconto orale. In una serie di incontri ho registrato le loro parole sotto forma di intervista o di racconto spontaneo.

Mi sono soffermata sul tema del parto…

Tra le donne che vivono in una delle strutture in cui lavoro, c’è la signora P. G. di 90 anni. Le ho posto diverse domande, invitandola a raccontare come ha vissuto la sua maternità. Lei mi ha confidato di non aver partorito in ospedale ma in casa con una levatrice e di aver avuto una femmina e un maschio.
Nei suoi ricordi dell’evento si mescolano sentimenti contrastanti di dolore e di gioia.
Qui di seguito riporto alcuni stralci tratti dalle trascrizioni delle conversazioni registrate che ho tenuto con lei e con la signora M. R. che le sedeva vicina.

– 11 novembre 2013:
Ho chiesto a P.G. se i suoi figli sono nati tutti e due in casa.
“Sì, con la suocera e la mia mamma, presenti”, ha risposto.
“E come è stato il parto?”
“Mah, il parto è andato tutto bene… Avevo una brava levatrice”. Continue reading

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