Diari di colori, immagini e parole (1)

Diario di colori, immagini e parole 1

Negli ultimi mesi i piccoli gruppi di ospiti delle case di riposo che partecipano all’attività di arte-terapia sono impegnati nella realizzazione di diari molto speciali.

Tramite i diari ciascuno ha la possibilità di parlare di sé

Per stimolare il lavoro autobiografico vengono proposti e utilizzati diversi strumenti: la narrazione e la scrittura, i disegni con matita e pastelli, la pittura ad acquarello, l’applicazione di immagini stampate e di fotocopie di proprie fotografie.

Riemergono immagini e storie provenienti da un passato lontano o più recente e rielaborati in chiave personale

Si comincia affrontando alcune tematiche, quali la casa, la maternità, il lavoro, la guerra, i viaggi, e si lascia subito spazio al libero racconto, che può anche esulare dal tema di partenza.

E la propria storia viene accolta e condivisa dal gruppo

Attraverso la rappresentazione narrativa, grafica e pittorica, essa acquisisce grande valore per chi la racconta e per gli altri che le dedicano attenzione, la comprendono e vi intrecciano altre storie.
Mentre i diari vanno formandosi, tramite i racconti, le narrazioni e gli elaborati artistici, talvolta nascono complicità e sintonie tra i partecipanti all’attività e gradualmente vengono portati ad espressione sentimenti magari trattenuti a lungo, che chiedono di essere ascoltati.

Diario di colori, immagini e parole 3

San Giorgio

San Giorgio e il drago

In casa di riposo alcuni anziani rievocano pittoricamente la storia di san Giorgio, narrata nel XIII secolo da Jacopo da Varazze nella Legenda aurea.

Il tribuno Giorgio era originario della Cappadocia. Giunse una volta nella provincia di Libia, in una città chiamata Silena. Nella vicinanze di quella città vi era uno stagno grande quanto il mare, in cui si nascondeva un drago pestifero. Continue reading

Sull’importanza di sentirsi gratificati

Arteterapia con anziani

In alcune case di riposo in provincia di Cremona e Brescia, piccoli gruppi di ospiti si dedicano da tempo all’attività di arte terapia. Li unisce il piacere comune di dipingere, di lasciarsi trasportare e immergere nella bellezza dei colori, di trarne immagini poetiche e inaspettate.

Il processo artistico cui prendono parte è un processo simbolico che parte dal sé, dalla propria interiorità, ma che tende anche ad uscirne e a travalicare il singolo individuo, collocandolo in un gruppo sociale che co-partecipa all’esperienza personale di ciascuno.

Uno dei desideri manifestati dalle persone anziane è quello di vedere riconosciuta la propria esperienza, di sentire che essa ha un valore, non solo per se stesso, ma anche per gli altri. Ogni persona rivolge più o meno esplicitamente a chi gli sta vicino una richiesta di riconoscimento.

In ognuno di noi c’è la volontà di condividere il proprio mondo, di sentire riconosciuta la propria capacità e la propria sensibilità, dunque la volontà di esserci e di essere parte di un gruppo.

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