Diari di colori, immagini e parole (2)

Diario di R. T.

Ai laboratori di Arte-terapia che tengo presso alcune case di riposo in provincia di Cremona e di Brescia partecipano gruppi costituiti soprattutto da donne anziane, per lo più vedove. Negli ultimi mesi ho deciso di lavorare con ciascuna di loro alla realizzazione di un diario personale.

Volevo dare voce alle loro esperienze di donne e di madri poiché spesso simili preziose testimonianze rimangono inascoltate

A tale scopo ho proposto loro l’utilizzo di diversi media: la pittura, il disegno, le immagini di giornale, le fotografie e il racconto orale. In una serie di incontri ho registrato le loro parole sotto forma di intervista o di racconto spontaneo.

Mi sono soffermata sul tema del parto…

Tra le donne che vivono in una delle strutture in cui lavoro, c’è la signora P. G. di 90 anni. Le ho posto diverse domande, invitandola a raccontare come ha vissuto la sua maternità. Lei mi ha confidato di non aver partorito in ospedale ma in casa con una levatrice e di aver avuto una femmina e un maschio.
Nei suoi ricordi dell’evento si mescolano sentimenti contrastanti di dolore e di gioia.
Qui di seguito riporto alcuni stralci tratti dalle trascrizioni delle conversazioni registrate che ho tenuto con lei e con la signora M. R. che le sedeva vicina.

– 11 novembre 2013:
Ho chiesto a P.G. se i suoi figli sono nati tutti e due in casa.
“Sì, con la suocera e la mia mamma, presenti”, ha risposto.
“E come è stato il parto?”
“Mah, il parto è andato tutto bene… Avevo una brava levatrice”. Continue reading

Diari di colori, immagini e parole (1)

Diario di colori, immagini e parole 1

Negli ultimi mesi i piccoli gruppi di ospiti delle case di riposo che partecipano all’attività di arte-terapia sono impegnati nella realizzazione di diari molto speciali.

Tramite i diari ciascuno ha la possibilità di parlare di sé

Per stimolare il lavoro autobiografico vengono proposti e utilizzati diversi strumenti: la narrazione e la scrittura, i disegni con matita e pastelli, la pittura ad acquarello, l’applicazione di immagini stampate e di fotocopie di proprie fotografie.

Riemergono immagini e storie provenienti da un passato lontano o più recente e rielaborati in chiave personale

Si comincia affrontando alcune tematiche, quali la casa, la maternità, il lavoro, la guerra, i viaggi, e si lascia subito spazio al libero racconto, che può anche esulare dal tema di partenza.

E la propria storia viene accolta e condivisa dal gruppo

Attraverso la rappresentazione narrativa, grafica e pittorica, essa acquisisce grande valore per chi la racconta e per gli altri che le dedicano attenzione, la comprendono e vi intrecciano altre storie.
Mentre i diari vanno formandosi, tramite i racconti, le narrazioni e gli elaborati artistici, talvolta nascono complicità e sintonie tra i partecipanti all’attività e gradualmente vengono portati ad espressione sentimenti magari trattenuti a lungo, che chiedono di essere ascoltati.

Diario di colori, immagini e parole 3

San Giorgio

San Giorgio e il drago

In casa di riposo alcuni anziani rievocano pittoricamente la storia di san Giorgio, narrata nel XIII secolo da Jacopo da Varazze nella Legenda aurea.

Il tribuno Giorgio era originario della Cappadocia. Giunse una volta nella provincia di Libia, in una città chiamata Silena. Nella vicinanze di quella città vi era uno stagno grande quanto il mare, in cui si nascondeva un drago pestifero. Continue reading

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