Il libro dei colori: azzurro

angelo

In questo periodo, durante i laboratori di arteterapia in alcune case di riposo, gli anziani si dedicano alla realizzazione di un libro dei colori. Dopo aver dipinto ed espresso dei pensieri collegati al rosso, all’arancione, al giallo e al verde, è il turno dell’azzurro, colore freddo, gentile e chiaro, colore del cielo, degli occhi e di alcune pietre.

Una signora rievoca tenere immagini della sua giovinezza e dice:

il colore azzurro mi piace perché una volta era il colore di una carta che si usava nei negozi per avvolgere lo zucchero.

Prosegue ricordando che in famiglia la carta da zucchero veniva riutilizzata in tanti modi, ad esempio, per far assorbire l’unto di patate e cipolle dopo la frittura oppure per coprire la pancia dei bambini spalmata di olio medicamentoso.

Il libro dei colori: verde

verde

Nelle case di riposo, per una serie di incontri all’interno del laboratorio di arteterapia, gli anziani sono impegnati nella realizzazione del libro dei colori. Dopo l’immersione nell’armosfera luminosa del giallo, il quarto appuntamento è dedicato al verde, colore della natura, che trasmette calma e serenità.

Una delle donne più anziane cita un detto popolare:

Verdusel speranza d’or

Un’altra signora scrive:

il verde mi ricorda che da bambina giocavo tanto, facevo le capriole e tanti altri giochi …

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Il libro dei colori: giallo

casa gialla

Nelle case di riposo gli anziani sono impegnati nella realizzazione di un libro dei colori, che riunisce dipinti, disegni e parole, ispirati ai colori. Dopo l’arancione, si passa a rappresentare il giallo, colore che trasmette gioia e leggerezza, che richiama anche la preziosità e la lucentezza dell’oro.
In una signora esso risveglia il ricordo di una filastrocca:

Chicchirichì!
La notte finì.
Fuori dal letto,
che spunta il dì!

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